La natura

Il Sasso di Simone ed il Simoncello sono due curiosi monti a forma di cono troncato, che non passano certamente inosservati agli occhi di chi percorre questo tratto di dorsale appenninica. La loro posizione, più vicina al mar Adriatico che al Tirreno, coincide con la punta più orientale della Toscana, penetrando nelle regioni Emilia Romagna e Marche. La Riserva Naturale Toscana protegge l’intero Sasso di Simone e i rilievi argillosi circostanti, fino al Simoncello, formando un unico complesso con il confinante Parco Regionale del Sasso Simone e Simoncello, in territorio marchigiano-romagnolo.

L’ambiente manifesta i segni di un’evoluzione geologica attiva ma lenta: il paesaggio collinare-montuoso è costituito dai massicci calcarei dei Sassi Simone e Simoncello. L’area attorno ai Sassi è occupata da una macchia di 800 ettari a dominanza cerro: la Cerreta del Sasso, unica nel suo genere, è un querceto misto tra i più vasti d’Europa. La foresta ospita anche faggi, carpini, aceri, frassini, sorbi nonché l’agrifoglio. Tra le specie erbacee più interessanti il fiordaliso montano, i gigli martagone e di S.Giovanni, la carlina, la valeriana montana e l’anemone trifogliata.

Al cambiare delle stagioni si può veramente apprezzare la naturale bellezza dell’ambiente: la primavera porta sui prati i colori delle fioriture di orchidee selvatiche, l’estate è florida del verde dei boschi, l’autunno profuma di muschi e funghi mentre l’inverno veste i luoghi di un candido manto nevoso, presto segnato dalle impronte di animali selvatici.

Non di rado, durante le escursioni, e facile imbattersi in qualche capriolo od osservare le tracce di lupi e cinghiali, oppure soffermarsi ad ammirare il volo di rapaci come la poiana, il gheppio ed il più raro biancone. Per chi desidera vedere da vicino animali selvatici, si consiglia una visita ai Parchi Faunistici di Ranco Spinoso a Sestino (AR), o Pian dei Prati a Frontino (PU).